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Controllo emissioni in atmosfera

La nostra esperienza in merito alla corretta gestione delle emissioni in atmosfera risale al 1975 anno in cui con l’entrata in vigore del DPR 322/71 regolamento di esecuzione della Legge 615/66 veniva disciplinata la materia dell’inquinamento atmosferico.

 

 

 

La nostra attività si sviluppa attraverso:

  • valutazione processi produttivi e confronto con il quadro normativo di riferimento;
  • assistenza nella scelta degli impianti di abbattimento;
  • istruzione delle pratiche autorizzative ai sensi degli art. 269 e 272 del D.lgs 152/06;
  • controllo ed analisi delle emissioni;
  • predisposizione del Piano Gestione Solventi ai sensi dell’art. 275 e All. III alla Parte V del D.lgs 152/06;
  • misurazione in continuo delle emissioni;

LA NORMATIVA:

Oggi la parte Quinta del D.Lgs 152/2006 (Testo Unico in Materia Ambientale) al Titolo I (PREVENZIONE E LIMITAZIONE DELLE EMISSIONI IN ATMOSFERA DI IMPIANTI E ATTIVITA') disciplina il campo delle emissioni in atmosfera derivanti dalle attività produttive.

Per tutti gli impianti che producono emissioni in atmosfera deve essere richiesta una specifica autorizzazione.

L’Allegato IV elenca le attività in deroga  per le quali è previsto un regime semplificato o l’esenzione dagli obblighi autorizzativi.

L’autorizzazione, ove obbligatoria, stabilisce:

  • l’obbligo di captazione, il convogliamento delle emissioni, le caratteristiche dei punti di campionamento e di emissione;
  • i valori limite di emissione, i metodi di campionamento e di analisi, la periodicità dei controlli di competenza del gestore dell’impianto (Autocontrolli);
  • le prescrizioni finalizzate ad assicurare il contenimento delle emissioni diffuse
  • la data di scadenza dell’autorizzazione

 Il gestore è tenuto a:

  •  riportare su appositi registri, con allegati i certificati analitici, i dati relativi agli autocontrolli per la verifica del rispetto dei limiti;
  • relativamente alle emissioni di composti organici volatili, i valori limite di emissione, le modalità di monitoraggio e di controllo delle emissioni, i criteri per la valutazione della conformità dei valori misurati ai valori limite e le modalità di redazione del piano di gestione dei solventi.

Dal giugno 2013 è entrata in vigore l’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA)

I titoli abilitativi per cui è prevista l'AUA sono i sette sottoindicati

  1. Autorizzazione agli scarichi idrici di cui al Capo II, del Titolo IV, della Sezione II, della Parte III, del D.Lgs. 152/06; 
  2. Comunicazione preventiva di cui all’articolo 112 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, per l’utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento, delle acque di vegetazione dei frantoi oleari e delle acque reflue provenienti dalle aziende ivi previste; ;
  3. Autorizzazione alle emissioni in atmosfera per gli stabilimenti di cui all'art. 269 del D.Lgs. 152/06;
  4. Autorizzazione generale di cui all'art. 272 del D.Lgs. 152/06;
  5. Comunicazione o nulla osta di cui all’articolo 8, commi 4 o comma 6, della legge 26 ottobre 1995, n. 447;
  6. Autorizzazione all’utilizzo dei fanghi derivanti dal processo di depurazione in agricoltura di cui all’art. 9 del D.Lgs. n. 99/92;
  7. Comunicazioni in materia di rifiuti di cui agli artt. 215 e 216 del D.Lgs. 152/06. 

 

D.Lgs. Governo n° 152 del 03/04/2006

PARTE QUINTA -  NORME IN MATERIA DI TUTELA DELL’ARIA E DI RIDUZIONE DELLE EMISSIONI IN ATMOSFERA